Sanità “secondo atto”
Oggi all’Auditoriun “Mons. Piero Baraggia” è stato presentato l’accordo rivisto per l’aspetto sanità. Il Sindaco ed i Rappresentanti degli Organi di Competenza, hanno sottolineato che vi sono state modifiche e novità migliorative che porteranno una maggiore sicurezza verso questo “bene” primario.
Gli aspetti salienti emersi dalla presentazione sono:
- Ambulanza: non vi sono piu’ quote a carico del cittadino (un grazie Consigliere Gozzi)
- Ricette mediche per medicamenti e/o visite specialistiche: la possibilità di prescrizioni mediche per determinate patologie valide per 6 mesi rinnovabili.
- Medici: una forma di adeguamento per il carovita ed i costi supplementari a Campione, una forma di integrazione economica per dare la possibilità ai medici residenti a Campione una vita decorosa e un servizio confacente ad un territorio exlave.
- pediatra per i bambini: ora sino ai 6 anni vi è la possibilità di usufruire di un pediatra svizzero
Questi sono alcuni tra le migliorie enunciate verbalmente dalla prima cittadina. E’ stato ringraziato pubblicamente e formalmente Florio Bernasconi per essersi attivato ed aver permesso incontri e relazioni atte alla stesura e ratifica di detto accordo.
Indubbio un miglioramento rispetto agli accordi antecedenti.
Questo scritto non è altro che “la fotocopia” del precedente articolo pubblicato da noi, nel giorno stesso e alla fine del Consiglio Comunale, per la parte inerete la Sanità.
Ci sono solo alcuni punti che vorremmo approfondire assieme a tutti VOI.
Il primo punto riguarda i sei (6) anni di Pediatra. Per quanto possibile noi vorremmo che venisse prolungato sino al compimento dei dodici anni, in quanto, per tale data sono previste le ultime vaccinazioni per i ragazzi. Portare via il fascicolo dal proprio Specialista, a sei anni, è come compiere un opera a metà e ricominciare tutto da capo.
Il secondo punto sono le analisi del sangue; noi suggeriamo di rivisitare le attuali intese e ritornare al sistema precedente, quando venivano garantite delle procedure più celeri ed efficienti. I tre giorni a settimana stabiliti, con degli orari che vanno dalle ore 08.45/10.00 non ci sembrano sufficienti, nel proseguo, visto il forte incremento degli attempati, in quanto, si dovrebbe garantire, per esempio, il primo giorno il prelievo e il secondo i risultati e così via.Facendo due conti, si dovrebbero presentare, al giorno, massimo 5 persone, concedendo ad ognuno un tempo(spogliarsi, sedersi, rivestirsi e ”perforare” ed ringraziare) di 10/15 minuti, per il prelievo. “E se l’infermiera non fosse in vena o non trovasse subito la vena?”
Terzo punto è la stipula con una compagnia di assicurazioni per la formula “ privata”. E noi tutti sappiamo cosa vuol dire.Vuol dire che sei libero, per esempio, di scegliere il primario per l’intervento.Ma se la bozza degli accordi prevedono la possibilità di accedere al servizio sanitario Elvetico Cantonale e per il resto dovrebbe attraversare un ITER burocratico COMUNALE/ASL/MEDICO DI BASE/SPECIALISTA/ASL COMO e cosi via, la domanda sorge spontanea; e se venisse negato l’intervento fuori Cantone, che senso ha pagare un’assicurazione privata?( se il primario operasse fuori Cantone?)
Queste vogliono essere solo delle piccole osservazioni in materia, quindi “prevenire è meglio che guarire” visto che siamo nella fase della teoria, per poi procedere nella fase della pratica. Progettare un nuovo sistema previdenziale soddisfacente, crediamo sia un interesse che accomuna tutta la popolazione e non solo.Non ci è piaciuta la frase; vogliamo indirizzarvi verso il Sistema Sanitario Italiano.Comunque auguriamo un buon proseguo per il progetto.


