Benzina o Biocarburi
Ci chiediamo per quale motivo non si faccia dell’informazione a proposito di prodotti derivanti dalla immondizia. Specialmente a Napoli, dove la spazzatura é “entrata” ormai nelle case di tutti, non si riesca ad ottenere un risultato, magari invidiato dall’intera Comunità Europea, progettando e realizzando, quel sistema di traformazione, atto al risanamento della situazione e producendo quei Biocarburi per Napoli ed oltre. La domanda che si pongono molti é: ottenere carburanti dall’immondizia? Si puo! Basterebbe un impegno concreto da parte delle istituzioni e un progetto rivoluzionario potrebbe essere potenziato fino ad ottenere risultati strabilianti sia dal punto di vista dei costi che, ovviamente, dell’ambiente e del risparmio energetico globale. La ricerca dell’Università del Maryland, iniziata con i batteri della Baia di Chesapeake, ha condotto ad un processo idoneo a convertire grandi quantità di tutte le specie di prodotti vegetali, dagli avanzi dell’infuso di birra agli scarti della carta, in etanolo e altri biocombustibili alternativi alla benzina. Una volta avviato il sistema potrebbe portare ad una produzione di 75 miliardi di galloni all’anno di carburante-etanolo. Un risultato incredibile che meriterebbe molta piu’ attenzione da parte di tutti.

