“Il 20 giugno tocca a DON PASQUALE”
Si tratta di un dramma buffo in tre atti con musiche dal vivo dell’orchestra 1813, che già negli anni passati ha avuto modo di dimostrare l’alta professionalità musicale .
Don Pasquale è considerata, con Elisir d’amore e il Barbiere di Siviglia, uno dei tre gioielli della commedia musicale ottocentesca. Scritta da Donizetti all’apice della carriera e data in prima a Parigi con un cast stellare, ebbe un successo strepitoso, entrando subito stabilmente nel repertorio. L’autore si vantava di aver scritto tutto in dieci giorni. La sua biografia sembra quella di una rock star: infanzia poverissima, viaggi vorticosi, successo internazionale, da galoppare prima che sfugga.
E anche, come da copione, una vita maledetta: la sifilide, tanti lutti alle spalle, 17 mesi in manicomio prima di morire. Quando scrive Don Pasquale, mancano tre anni al black out che ingoiò la sua trentennale carriera nella “paralisi cerebrale”, come fu diagnosticata.
“Signorina, in tanta fretta , dove va vorrebbe dirmi?” e “E’ finita, Don Pasquale” sono due frasi che il protagonista pronuncia nel duetto del terzo atto con Norina. Due frasi in cui c’è tutta l’opera. La fretta sfrenata dei giovani di andare non si sa dove e la presa d’atto dei vecchi durissima di essere in fondo alla propria strada.
Passando disinvoltamente dall’ironia al romanticismo, dalla risata all’amarezza, Donizetti lavora con materia della più usurata e comune, rendendola viva ed è il grande fascino, ancora attuale, di questo titolo.
La regia è di Cristina Pietrantonio, scene e costumi di Chiara Defant.
La manifestazione è libera e gratuita. Per informazioni: Azienda Turistica, Vi aVolta 3 , Campione d’Italia. Tel.004191 649 5051 – www.campioneitalia.com


