Quelle strane percentuali
A quelle strane percentuali, pubblicate il 16 agosto, fa seguito un comunicato stampa dello SNALC e pubblicato sul sito WWW.giocoegiochi.com , confermando quanto noi avevamo evidenziato.Quelle strane percentuali, che fanno solo male ai dipendenti, tutti e alla ” platea ” che potrebbe commentare con la frase: tutti assenteisti o svogliosi i dipendenti del Casinò. Noi aggiungiamo, ma se queste sono le percentuali per gli assenteisti o pantofolai, come li abbiamo chiamati, i conti per i dividendi e le percentuali a ” favore ” domanda: sono stati fatti nella stessa maniera? A questo punto ci stanno sorgendo una miriade di incertezze e dubbi. Comunque se ancora una volta ci siamo sbagliati o abbiamo letto in maniera discutibile il cammino, allora qualcuno ce lo spieghi meglio. Di seguito potete leggere il testo integrale del sindacato SNALC, che è stato pubblicato nel sito sopracitato.
Da Gioco e giochi
“Il numero di dipendenti licenziati dal Casinò di Campione per furto o per assenteismo è gonfiato e non corrisponde al vero. Alcuni di essi infatti sono già stati riassunti”. Il direttivo del sindacato autonomo Snalc replica con decisione alle dichiarazioni rilasciate alla stampa dal presidente della Casa gioco, Mario Resca, che ha dato risalto ai provvedimenti di licenziamento o di dimissioni decisi dalla società per far piazza pulita delle ‘mele marce’ esistenti all’interno del casinò.Affermazioni che il Sindacato Nazionale Autonomo Lavoratori Casinò ritiene “contestabili e rispondenti più a un desiderio di protagonismo che di cronaca, a un’analisi sommaria e faziosa dei fatti, troppo semplicistica e diciamo pure offensiva rispetto a quanti onestamente operano nella casa da gioco e credono in quest’Azienda”.Per il sindacato “parlare di meritocrazia è un’altra mistificazione della realtà in quanto questa parola serve solo a coprire certe scelte e le giustifica in modo soggettivo e astratto. Le dichiarazioni trasmettono all’opinione pubblica il messaggio che i dipendenti del Casinò di Campione d’Italia sono fannulloni, assenteisti e ladri, e arrecano non solo un danno all’immagine della casa da gioco ma ledono la dignità stessa dei lavoratori. Vogliamo ricordare che i lavoratori del Casinò di Campione svolgono onestamente il proprio lavoro, e l’hanno sempre fatto, senza bisogno di alcuna ‘cura Brunetta’ né di minacce! Questo sconsiderato sistema di condurre l’Azienda, la mancanza di una reale concertazione con i sindacati e la pessima gestione del personale, stanno creando un crescente malcontento e demotivando tutti i lavoratori. Auspichiamo che in futuro la Società affronti in modo differente e più costruttivo, con le parti interessate, tutte le problematiche che da anni attendono una risposta”.

