Il proseguo
Dopo San Giovanni Rotondo e la raccolta delle olive a Larino il gruppo ha toccato: Termoli, Peschici e Alberobello.Un Sud ricco e codificato nella risorsa primaria “La Terra”.Prima di continuare il racconto vogliamo pero’ menzionare l’ospitalità della fam. Campitello e l’Agriturismo “I dolci grappoli” sempre di Larino.Entrambi ci hanno accolto nel migliore dei modi, offrendoci cordialità, simpatia e specialità di produzione propria.Termoli, cittadina affacciata sul mare, mantiene l’area porto, in modo esemplare, ordinata e pulita.Ricca di percorsi pedonali e con decine e decine di locande e negozi vari, si presenta, al turista, suggestiva ed incantevole.Le illuminazioni della notte aumentano quel fascino di storia e di arte nelle costruzioni, con i suoi movimenti di tetti, cornicioni e balconcini, vista mare.Un vecchio castello in ottimo stato, si presta oggi, per mostre di ogni genere, al di sopra del quale vi è una postazione meteoreologica portuale.Dalla cima del “balcone bel vedere” si possono ammirare: le due sponde litoranee, il porto con le sue decine e decine di imbarcazioni per la pesca d’altura, la cittadina nuova alle spalle e un suggestivo ed affascinate tramonto.Anche in questo caso dobbiamo salutare gli amici della “cantina”, un locale sito nel nucleo storico organizzato a club. Ci hanno accolto con curiosità, offrendoci, simpatia, dialogo, facendoci “assaporare” fraseggi semplici ricchi di altruismo ed ospitalità.Alcune foto testimoniano quanto detto e quanto vissuto in questa “spedizione”. Ne consigliamo la visita, possibilmente accompagnata da una sosta gastronomica, soprattutto : pesce, carne e vini, tutti locali.

















