Depositi “Iva-car”, per l’Ue, l’imposta si paga all’estrazione
La società francese con rappresentante fiscale in Italia che compra da un’impresa inglese auto provenienti dalla Cina e, prima di venderle nel nostro Paese, in Francia e Spagna, le pone in un deposito doganale/Iva, deve distinguere chiaramente le merci ancora estere da quelle comunitarie, transitate con l’immissione in libera pratica nel nuovo regime fiscale. Con questi accorgimenti potrà lavorare sui beni senza applicare l’imposta, che verrà assolta, all’estrazione dal deposito Iva, solo per le auto vendute in Italia.Mentre il tributo dovuto per i veicoli venduti in Italia non si applica a quelli diretti in altri Stati membri.


