IL GRUPPONE…..
Si infittiscono e si fanno sempre più pressanti le richieste di nuove aperture di case da gioco in Italia. I fatti più recenti riguardano iniziative a favore di S. Pellegrino, Acqui Terme e Viareggio, quest`ultima località, si è attivata ed aderito al “GRUPPONE”, solo da pochi mesi.Nella cittadina piemontese, l`occasione per ribadire l`importanza del casinò è stata offerta dalla “polemica” tra il consigliere comunale del Pdl, Mauro Ratto, e il presidente del Comitato pro-casinò di Acqui, Silvio Marcozzi, il quale aveva suggerito di rifiutare i fondi dell’accordo quadro sulla Valle Bormida (stanziati dal governo come risarcimento dei danni ambientali provocati dall`Acna) in cambio della concessione della licenza. Ratto, pur appoggiando la proposta della casa da gioco, non ritiene opportuno rinunciare al denaro pubblico, ma tutto ciò è servito per ribadire la determinazione con cui si segue la vicenda a livello cittadino.Dalla Val Bormida alla Val Brembana. Ieri il consiglio provinciale di Bergamo ha approvato la mozione presentata da quattro consiglieri del gruppo di minoranza della Lega Nord, con la quale si chiede la riapertura della casa da gioco di San Pellegrino (nella foto, un`immagine d`epoca). E` il seguito dell`iniziativa del consigliere regionale del Carroccio, Giosuè Frosio, il quale aveva presentato un progetto di legge per dare la facoltà alla Regione Lombardia di autorizzare l’apertura dello storico casinò, per il cui restauro il Pirellone ha recentemente deciso lo stanziamento di mezzo milione di euro. Infine a Viareggio – ritornata alle vecchie aspirazioni in seguito al disegno di legge presentato alcune settimane fa dal senatore del Pdl, Massimo Baldini (ex sindaco di Lucca) – un`importante presa di posizione è stata assunta dalla sezione locale della Confesercenti, che ha lanciato l`idea di far diventare la cittadina versiliana una sorta di “laboratorio sperimentale” per l`apertura di nuove case da gioco nel nostro Paese.


