Nuove norme per il pacchetto anticrisi
Con 158 voti a favore, 126 contro e 2 astenuti, il Senato ha approvato ieri il dl n. 185, il cosiddetto “decreto anticrisi”, che quindi è stato convertito in legge secondo il testo già passato alla Camera. Per quanto riguarda le “nuove disposizioni fiscali in materia di giochi”, contenute nell`articolo 30 bis, vengono confermati l`abbassamento della percentuale del prelievo sulle new slot e i contributi a favore di Coni e Unire.I due enti, per gli anni 2009 e 2010, riceveranno rispettivamente 470 milioni e 150 milioni di euro. A decorrere dal 1° gennaio 2011, le cifre saranno aggiornate con decreto del Ministro dell`Economia, di concerto con il Ministro delle Politiche Agricole (nel caso dell`Unire). I fondi saranno attinti “dalle entrate erariali ed extra erariali derivanti dai giochi pubblici”. Il comma 5 del testo prevede un`ulteriore forma di finanziamento a beneficio di Coni e Unire, a cui viene destinata in parti uguali una somma pari all`1,4% del preu (il prelievo fiscale) sulle new slot. Tale finanziamento è assegnato “in funzione del processo di risanamento finanziario e riassetto dei relativi settori, anche progressivamente, alle attività istituzionali del Coni e dell`Unire, con esclusione delle ordinarie esigenze di finanziamento della medesima Unire, nonché all`incremento del montepremi e delle provvidenze per l`allevamento dei cavalli”. In soldoni, tutto dipenderà dal fatturato del comparto dell`automatico; il finanziamento comunque non supererà i 140 milioni di euro per ciascun ente.Si chiude così, con la soddisfazione degli operatori delle slot, la querelle sul preu delle macchinette. Passato dal 12% al 12,7% (a novembre) e poi al 13,4% (a dicembre), ora, a decorrere dal 1° gennaio 2009, il preu si riabbassa fino al 12,6%. Questa aliquota si applica fino a concorrenza della raccolta del 2008. Eventuali incrementi rispetto all`anno precedente sono tassati secondo aliquote a scalare: l`11,6% se l`incremento non sarà superiore al 15%; il 10,6% in caso di incremento compreso tra il 15% e il 40%; il 9% sull`incremento compreso tra il 40% e il 65%; l`8% se l`incremento sarà superiore al 65%. Da notare che il “plus” è calcolato sulla raccolta dei singoli concessionari e non su quella totale.Per avere una dimensione concreta, la raccolta del 2008 è stata di 21,7 miliardi. Per l`anno in corso si prevede un fatturato di circa 22,5 miliardi, con un aumento quindi di circa 800 milioni. Pertanto i primi 21,7 miliardi saranno tassati al 12,6% (2,734 miliardi); i residui 800 milioni cadono nello scaglione dell`11,6%, per un totale di circa 2,9 miliardi. Nell`anno appena concluso la raccolta, tassata al 12% secondo le norme precedenti, ha generato un preu di 2 miliardi e 594 milioni.Dalle sopra citate cifre si evince che comunque vada, per il 2009, si prevedono rialzi sui ricavi da entrambe le parti.Quindi la crisi forse ce, ma non è per tutti uguale, ci saranno dei settori più coinvolti altri meno ed altri ancora avranno sostanziali rialzi.Inutile quindi generalizzare problemi derivanti da cattive amministrazioni, dove è possibile, si dovrebbe porre più attenzione ad una mirata e costante situazione, sull’economia aziendale.


