“29 mila leggi quasi in pensione”
La notizia che il Ministro Calderoli, dopo le 3.574 norme cancellate la scorsa estate, abbia deciso di procedere con ulteriori “pensionamenti “. Siamo certi che nessuno sentirà la mancanza della norma del 1861 che fissava la ” formula con cui devono essere intestati tutti gli atti intitolati in nome del Re ” così come nessuno rimpiangerà il regio decreto sul trattamento doganale del prosciutto cotto conservato in scatola, quello dell’aumento dell’indennità di bagaglio per il cavallo o la sua bardatura o ancora “la spesa di 500.000 lire per la dote della Principessa Margherita Maria”. Un elenco in qualche senso folcloristico e a tratti divertente che sarà ora consegnato ai manuali di storia: tutte queste norme, promulgate tra il 1861 e il 1947 e formalmente ancora in vigore, cesseranno presto di esistere, anche se è notizia di queste ore la decisione di rinviare il taglio di sei mesi.Quindi abbiamo fatto una piccola ricerca sui decreti ed è emerso che, attualmente in Italia sono operanti quattro casinò, tutti dislocati nel nord del Paese: Sanremo, Campione d’Italia, Venezia, Saint Vincent. I primi tre sono stati istituiti in forza di Decreti Legge; precisamente: il R.D.L. nº 2448 del 22/12/1927 per Sanremo, il R.D.L. nº 201 del 2/3/1933 per Campione, il R.D.L. nº 1404 del 16/7/1936 per Venezia; il casinò di Saint Vincent fu invece istituito con Decreto del Presidente del Consiglio della Valle il 3 aprile 1946. Con i primi tre decreti (formati ciascuno da un solo articolo), poi convertiti in legge, fu data “facoltà al Ministero dell’Interno di autorizzare, anche in deroga alle leggi vigenti, purché senza aggravio per il bilancio dello Stato” i rispettivi Comuni “ad adottare tutti i provvedimenti necessari per poter addivenire all’assestamento dei loro bilanci ed all’esecuzione delle opere pubbliche indilazionabili”.Il Decreto del Presidente del Consiglio della Valle d’Aosta fu assunto invece per iniziative in campo turistico, demandate alla Regione sulla base dell’articolo 12 del D.L. Lgt 7/9/1945 nº545.La proroga di sei mesi in questo caso ha portato un vantaggio, anche perchè è notizia di qualche giorno fa, che un “Santo in Paradiso” abbia estratto “per i capelli” il decreto inerente le Case da Gioco e che non sia stato abrogato. La Commissione Affari costituzionali della camera ha infatti ravvisato la necessità di procedere con cautela onde evitare che finiscano nel tritacarte anche norme all’apparenza anacronistiche, ma in realtà tuttora valide e necessarie. Tutte queste procedure nel voler tagliare le leggi non basta a nostro modesto avviso, occorre anche legiferare meno.Per esempio nel solo mese di novembre del 2008 vi è stata una vera e propria inflazione di nuovi provvedimenti, tant’è che le Gazzetta Ufficiale è stata invasa da 3718 pagine. Altro esempio, il Ministro del Lavoro ha emanato un regolamento sulla disciplina igienica degli imballaggi più altri due decreti, uno sul costo dell’orario di lavoro del personale del turismo e l’altro all’emissione in commercio di prodotti fitosanitari, ciascuno di 60 pagine. Molti altri provvedimenti, che non stiamo qui a segnalarvi per non affaticarvi nella lettura. Ma ritornando a parlare di decreto legge per le quattro Case da Gioco sembra invece, non solo ancora valido, perchè non cestinato, ma che addirittura sia stato riconfermato, prolungandolo.


