Così ovunque…..!!!!!!!!
Iniziata in un clima abbastanza tiepido, la seduta di oggi del Consiglio, rispetto la giornata di oggi, che con i suoi sette gradi ha fatto registrare la temperatura più bassa del mese di aprile, si è poi arroventato con il toccare la trattanda inerente la ratifica variazione bilancio pluriennale 2009/11 (Deliberazione G.C. n 39/2009). Più di due ore di Consiglio, per deliberare e intervenire con dichiarazioni di voto, osservazioni e interventi da parte dei tre schieramenti: Maggioranza, Minoranza e “Maggioranza nella Minoranza”. Insomma, visto ed udito dall’esterno il Consiglio non riesce a far capire e percepire, come accade ovunque, le particolarità dei casi. Un’osservazione che ci preme sottolineare perché le “chiacchiere” del popolo all’esterno delle mura perimetrali dell’aula Consiliare sono: tutti dicono la sua, si fanno sempre riferimenti con il passato, si cercano colpe o si addossano responsabilità ad altri, poche sono le volte che si cercano fraseggi che accomunano i due schieramenti, ma soprattutto la popolazione. Una comunità, ha sottolineato il Consigliere Viano, fondata sulla monocultura, mentre Canesi rivendica la maggior attenzione a non continuare con le modalità di spese del passato, ma di fare economia, per momenti, magari di “vacche meno grasse”.”Mentre Balsamo mette i puntini sulle i per quanto riguarda la gestione della Casa da Gioco Campionese. Non è possibile, ha aggiunto Canesi, che si continui a parlare di risanamento delle spese inerenti le voci del bilancio del Casinò. Lo si può fare una, forse due volte, ripianare i debiti affinché i libri contabili non prendano la strada per Como, ma non è ammissibile ripetere tale operazione nel corso degli anni. Le votazioni sono sempre comunque andate in un una direzione: sette a favore e cinque contrari. Dal nostro punto di vista ripetiamo quanto precedentemente anticipato, non si può vivere sempre in un clima di tensione, bisognerebbe avere più umiltà, rispetto, pazienza e voglia di dialogare per cercare una via atta alla riqualificazione della nostra piccola Enclave. Ci permettiamo queste osservazioni e considerazioni, perché, come recita un vecchio detto, è l’unione che fa la forza, siamo stanchi di ascoltare rivendicazioni con il passato e cercare di scaricare colpe agli altri. Il nostro piccolo lembo gradirebbe, secondo noi, una vita fatta di coinvolgimenti, di apprezzamenti, di progetti, di avvicendamenti politici ed economici, di nuove proiezioni commerciali e previdenziali, ivi compresi trasporti e tassazioni. Insomma, tanta materia che potrebbe valorizzare tutto e tutti, dopo che nel corso degli ultimi anni, sono state fatte “razzie ovunque”. Basti pensare al caso cambio fiscale, alla Sanità, ai patti parasociali, ai vari commissariamenti della Casa da Gioco. ecc. ecc…. Ora noi diciamo che sarebbe ora di finirla con il passato e di guardare un po’ più in la, questa non si voglia passare come demagogia, ma come pura e schietta osservazione esterna fatta da persone normali, senza alcuna “intromissione”. La nostra comunità è stanca della macchina burocratica politica, troppo articolata e strumentale. Per l’occupazione, noi avremmo gradito una determinazione maggiore nel difendere i nostri posti occupazionali, una fra tutte, per esempio, non ce ne voglia il direttore, una indicazione diversa per la nomina al “Capo dei Giochi. La domanda che noi facciamo è: ma possibile che all’interno dell’organico, non ci siano state e non ci siano persone capaci per la nomina? Lo stesso marito del sig. Sindaco, per esempio, non sarebbe stato capace? Magari “cercando più in basso”. Eppure ci siamo fatti scappare anche questa di opportunità, come la dobbiamo chiamare questa mossa? Tattica politica o sterilità interna? In poche parole i lavoratori si adoperano nel corso degli anni per poter avvicendarsi negli incarichi nelle mansioni e nei ruoli, così facendo si innescano solo processi di non ritorno. Concludiamo dicendo che, la critica e opportuna quando la si fa in maniera costruttiva.

