“Porte aperte a La Vallèe”
“Il Casinò condotto dal nostro L. Frigerio copia il fine anno del Casinò di Campione d’Italia”. Fine di un tabù quindi. Da oggi le porte del casinò di Saint Vincent sono aperte anche ai residenti della Val d`Aosta. La storica decisione è stata adottata ieri dalla giunta regionale, che ha introdotto le nuove regole evidentemente per tentare di recuperare clienti e incassi, seriamente pregiudicati a causa della recessione economica ma anche delle varie problematiche che affliggono, in particolare nell`ultimo periodo, lemaison italiane. Nella versione riveduta dell`articolo 17 del disciplinare che regola i rapporti tra la casa da gioco e la Regione, si legge che i residenti in Valle d`Aosta possono «accedere alla casa da gioco in locali appositamente individuati» e «partecipare alle attività di gioco elettronico o ai tornei del cosiddetto gioco Poker Texas Hold`em periodicamente organizzati dall`Azienda». La nuova norma precisa ancora che «all`azienda è fatto divieto di promuovere il gioco mediante messaggi specificatamente indirizzati ai residenti in Valle d`Aosta sotto qualsiasi forma» e che «i valdostani non possono accedere ai servizi di cambio assegni né utilizzare pagamenti elettronici presso le casse della casa da gioco». Infine, è previsto che nuovi giochi potranno essere introdotti «per un periodo limitato e sperimentale» e che gli stessi «potranno essere affidati a terzi previa autorizzazione della Giunta regionale». Da quest`anno il Casinò de la Vallèe spa verserà alla Regione, ogni dieci giorni, il 10% degli introiti lordi dei giochi. Anche le vincite non ritirate dai giocatori verranno incluse nei proventi e il 10% del loro ammontare sarà devoluto a titolo di mancia. La stessa procedura sarà seguita per le “poussettes” (puntate non regolari effettuate dal giocatore dopo l`uscita del numero), quando non sia possibile l`individuazione del giocatore per la restituzione della puntata.


