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SOTTO I RIFLETTORI DELLA GENTE COMUNE

Per Giorgettti è giusto ricorrere ai giochi per l’Abruzzo……

giorgetti 

«Il governo scommette sui giocatori rischiando i soldi per i terremotati», dicono dai banchi dell`opposizione. «Si tratta di un meccanismo di contribuzione su base volontaria e, in base all’attuale andamento del settore dei giochi, la previsione di entrata (500 milioni di euro, ndr) enunciata dal decreto-legge risulta sottostimata», risponde il sottosegretario all`Economia Alberto Giorgetti.Il botta e risposta riassume le divergenze tra i due schieramenti sui provvedimenti contenuti nel cosiddetto decreto Abruzzo, approvato l’altro ieri in Commissione finanze del Senato. Il riferimento è in particolare all`art. 12 del testo, che introduce nuove norme in materia di giochi. Per alcuni senatori del Pd è sbagliato ricorrere al settore giochi per reperire i fondi necessari alla ricostruzione del dopo terremoto. Per il governo, invece, «la scelta di inserire nel decreto il corposo intervento sul settore dei giochi discende dalla rapida evoluzione di tale comparto negli ultimi mesi, fermo restando l’impegno a presentare al Parlamento un’organica proposta di riforma dell’intero settore, così come indicato durante l’esame parlamentare del decreto-legge n. 149 del 2008, volto a dar corso ad alcuni adempimenti comunitari».Giorgetti ha anche precisato che «il governo non ritiene vi siano spazi per modificare il palinsesto delle tipologie di giochi offerti al pubblico», affermando che «l’articolo 12 presenta il quadro di una disciplina che investe complessivamente l’offerta pubblica di giochi». In realtà, modifiche – e anche sostanziali – sono previste. Sembra infatti essere sfuggito a tutti che attraverso il decreto Abruzzo viene introdotto il poker cash, cioè in forma non a torneo, la sola tipologia autorizzata dal decreto Bersani. Mentre per quanto concerne la ricostruzione delle case antisismiche si “gioca” con l’esproprio dei terreni agricoli. Una realtà che vedrebbe i proprietari, all’abbandono definitivo della propria impresa agricola. Non si capisce perché si è giunti a tale decisione. Alcuni Comuni addirittura hanno diversi ettari di terreno, ma quelli non si toccano…..!!!!! Bisogna sempre andare a prelevare nelle tasche del cittadino e del contribuente…. così sono capaci tutti a Governare……!!!!!!! E pensare che quei terreni, forse, non sarebbero mai passati edificabili…… mentre per incanto rien ne va plus ….. les jeux sont faits……. ormai, quel che è stato fatto è stato fatto e non c’è più niente da fare……..!!!!!!!!!

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Date
maggio 15th, 2009

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