CAMPIONE NEWS

SOTTO I RIFLETTORI DELLA GENTE COMUNE

Uffici delle entrate riorganizzazione

Come un po‘ tutti noi sappiamo l‘Ufficio delle entrate si sta ristrutturando adeguandosi alle esigenze attuali a cui sono chiamati a dover far fronte.Un dato che segnalo è il ritorno degli uffici territoriali esistenti prima dell‘ultima ristrutturazione.Da quanto emerge si può notare che i cambiamenti sono profondi sia nella metodologia di lavoro che nelle ripartizioni delle competenze.Con questo articolo volevo organicamente sviluppare e sottolineare i cambiamenti giusto per riuscire a comprendere meglio questa “crescita“.

LA RIORGANIZZAZIONE – i passaggi

  • 31 ottobre 2007 – Il Comitato di Gestione modifica il regolamento di amministrazione nella parte relativa all’organizzazione dell’Agenzia. Si comincia a parlare di Direzioni Provinciali
  • Con atto del direttore dell’Agenzia delle Entrate (27 novembre 2008) il Comitato di gestione approva la riorganizzazione delle Direzioni Centrali e Regionali dell’Agenzia e l’istituzione delle direzioni provinciali
  • 2 febbraio 2009: nasce a Bologna la prima direzione provinciale
  • Nel primo semestre dell’anno saranno attivate in Lombardia le direzioni provinciali di Lecco e Lodi

Finalità della riorganizzazione

  • rafforzamento dell’attività di controllo in relazione alla peculiarità della tipologia di contribuenti (soggetti di grandi dimensioni, piccole imprese, professionisti) e alle diverse fattispecie di accertamento
  • Maggiore specializzazione e potenziamento delle strutture dedicate a contrastare forme particolari e sofisticate di evasione fiscale (frodi, operazioni in ambito internazionale)
  • impiego ottimale delle risorse e facilitazione dei rapporti con i contribuenti, anche mediante lo sviluppo delle tecnologie informatiche e telematiche
  • strutture più snelle ed efficienti

Questi primi punti sottolineano come la tabella di marcia dovrebbe portare ad una completo raggiungimento dell‘obbiettivo nel 2010 (vedi atto del Direttore dell‘Agenzia delle Entrate); le finalità danno un segno della volontà di essere più incisivi ed avere la possibilità di prevenzione.

Ora Vediamo la struttura nei particolari:

ORGANIGRAMMA CENTRALE

organigrammacentrale.jpg

DIREZIONE CENTRALE ACCERTAMENTO

slidepresentazionemonza1.jpg

Come si può notare il cambiamento sia nella struttura centrale che nella direzione di accertamento denotano una ricerca della specializzazione con la creazione di “scomparti“ non più onniscienti ma settoriali.

Un settore che salta all‘occhio è quello dei grandi contribuenti, prima inesistente ed annegato tra i vari uffici, ora specifico con compiti ben precisi ed ovviamente con i relativi “poteri“ per svolgere la loro missione.

Vediamo di focalizzare la nostra attenzione sull‘ufficio grandi contribuenti.

SETTORE CONTROLLI CONTENZIOSO E RISCOSSIONE

Ufficio Grandi Contribuenti

Competenze:

  • analisi dei rischi di evasione/elusione ed attività di controllo, verifica e accertamento per i contribuenti con volume d’affari, ricavi e compensi di importo non i inferiore a 100 milioni di euro;
  • indagine e controllo su attività di particolare rilevanza e complessità;
  • “tutoraggio” nei confronti di contribuenti con volume d’affari, ricavi e compensi di importo non inferiore a 100 milioni di euro.

Ufficio Antifrodi

Competenze:

  • analisi dei fenomeni di frode in materia tributaria;
  • collaborazione alle indagini fiscali su fenomeni significativi a livello nazionale.

Dalle competenze si denota una volontà non solo mirata alla verifica ma anche al controllo preventivo. L‘espressione “tutoraggio“ credo che renda perfettamente l‘idea.

L‘ufficio Antifrodi scaturisce dall‘esigenza di reprimere e/o prevenire le frodi legate soprattutto alle importazione/esportazione sia di materie e beni che di relazioni servizi concernenti a soggetti extraterritoriali.

Seconda parte

Direzione provinciale (organizzazione)

  • Più strutture territoriali: che assicurino il corretto esercizio delle attività:
    - di controllo di natura seriale e quelli legati maggiormente al territorio;
    - di assistenza e informazione al contribuente.
  • Una struttura unica: che assicuri l’esercizio delle attività di controllo e di difesa degli atti (Ufficio Controlli)
  • Una struttura unica: per le attività di direzione.

Area Staff (Direzione Provinciale)

La Direzione Provinciale è strutturata in un’area di staff, uno o più uffici territoriali e in un ufficio controlli

Nell’area di Staff abbiamo:

Area gestione risorse

cura la gestione delle risorse umane e materiali nonché le attività di segreteria

Area governo ed analisi

cura l’analisi del territorio ai fini dell’erogazione dei servizi e della pianificazione dei controlli nonché il controllo della gestione

Area riscossione

cura i rapporti con gli agenti della riscossione, la gestione dei residui, le transazioni fiscali e il discarico delle quote inesigibili e supporta il direttore provinciale

Ufficio controlli

L’Ufficio Controlli si divide in aree (fino ad un massimo di 4):

  • Area Controlli imprese con volume d’affari, ricavi o compensi pari o superiore a 5 milioni e inferiore a 100 milioni di euro,
  • Area Controlli imprese con volume d’affari, ricavi o compensi inferiore a 5 milioni di euro e lavoratori autonomi,
  • Area Controlli Persone fisiche ed enti non commerciali,

Uffici Territoriali

Gli Uffici TERRITORIALI curano:

  • Informazione e assistenza ai Contribuenti;
  • Gestione delle imposte dichiarate;
  • Rimborsi;
  • Controllo formale delle dichiarazioni e degli atti;
  • Accertamenti parziali in base a segnalazioni centralizzate;
  • Attività di controllo esterno limitatamente a quella finalizzata al controllo del rispetto degli obblighi strumentali e alla rilevazione e al riscontro di informazioni e dati, con particolare riferimento a quelli rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore;
  • Accertamenti in materia di imposta di registro, imposta

Il Direttore Provinciale

  • Ripartisce le risorse tra le strutture interne e ne programma l’attività;
  • monitora l’attività e ha la responsabilità dei risultati complessivi della struttura;
  • Firma gli atti di accertamento (può delegare la firma al direttore dell’ufficio controlli o ad altri dirigenti o funzionari);
  • appone il visto sui ruoli emessi;

Si nota come il Direttore Provinciale assume un ruolo di responsabilità non indifferente diventando “unico” responsabile anche quando delega alla firma è lui, in ultima analisi, che sarà osannato se si raggiungono gli obbiettivi o “incolpato” dei mancati risultati.

Post Metadata

Date
giugno 16th, 2009

Category

Tags

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.