Consiglio comunale

Si è svolto il consiglio comunale con tema la relazione ministeriale.Debbo sottolineare che è stato un consiglio dai toni pacati, senza eccesi o quant’altro, frecciatine da ambo le parti ve ne sono state ma all’insegna di una dialettica politica non “gridata”.
Possiamo dividere in tre parti il consiglio: nella prima parte il sindaco ha menzionato il nuovo bar per i dipendenti che dovrebbe venire incontro alle esigenze dei dipendenti, poi ha parlato della sentenza penale convertita in ammenda pecuniaria in cui lei è stata giudicata colpevole del reato di abuso d’ufficio per l’assunzione di due nipoti all’agenzia turistica di campione.
Ha sottolineato che lei e suo marito sono legati da parentela a 23 famiglie e che nessuona l’aveva avvisata o per lo meno mi è sembrato di capire che ha firmato fidandosi che il suo staff avrebbe evitato problematiche del genere avvisandola dei potenziali rischi; segnala un incontro, datato 4 ottobre, tra le varie enclave europee, ed un incontro a settembre al parlamento europeo del sindaco.
La seconda parte vede come attori la minoranza, Salmoiraghi nello specifico, e per la maggioranza il Sindaco e gli esperti chiamati a rispondere alle domande poste: il Presidente Dott. Burti della Casa da Gioco e il relativo Amministratore Dott Resnati.
La minoranza ha articolato le domande su due livelli, uno prettamente economico-gestionale e l’altro ploitico.
Ovviamente le due figure hanno risposto solo sulle questioni amministrative, segnalando che potevano solo dare giudizi su temi non politici e/o legati ad indirizzi politici, visto che la loro figura è quella di “gestori” dell’impresa e devono rispettare regole amministrative-contabili-gestionali ben precise.
I due punti presi in esame hanno avuto risposte più che altro tecniche, come: problematiche legate al cambio Euro-Franco, stato del capitale sociale eroso per i 2/3, un analisi comparativa tra le altre case da gioco, aspetti legati ai budget preventivi di spesa per i vari reparti, assunzioni e “licenziamenti” dove è stato precisato che non sono licenziamenti ma non rinnovo dei contratti a termine, mancate assunzioni, elevata presenza di dirigenti rispetto ai dipendenti che “producono”, erronei periodi di comparazione in virtù della nuova struttura, aumenti dei costi del personale, mancanza di investimenti previsti, ecc.
Per quanto concerne gli aspetti politici, Salmoiraghi ha chiesto direttamente al Sindaco il suo pensiero e le linee che il Comune intende perseguire concernenti i patti parasociali, il patto leonino, l’intervento a copertura della Casa da Gioco da parte dei soci e da parte del Comune, gli indirizzi che intende prendere per la Casa da Gioco.
Il sindaco ha risposto sottolineato che confrontando la perdita del 2005 e quella di oggi la situazione è migliore, che i dirigenti assunti riguardano un periodo pregresso, concernente alla copertura perdite, segnala di aver sollecitato in vario modo i soci per la ripartizione, ma fu lettera morta. Segnala anche una forma di copia incolla tra il testo della relazione di oggi e quella di 2006 e il problema della non ancora avvenuto ingresso di Varese in qualità di soci.
Alla fine della seduta il dott. Salmoiraghi legge una dichiarazione da inserire nel verbale
