“Il Viminale come arbitro per il Casino’”

Ancora non si placano le insistenti “provocazioni” da parte di tutti i soci della Casa da Gioco, Campionese. Ieri in un incontro informale i soci si sono datti “battaglia” per il bilancio del 2008, che ha chiuso, come ormai tutti sanno, con una cospicua perdita, avvicinandosi sempre di piu’ alla neutralizzazione della quota societaria. Un ‘ altra avance e’ stata la discussione inerente un eventuale copertura delle perdite per l’anno in corso. “Per usare un commento da bordo ring potremmo dire che quello di ieri e’ stato un momento delicato, dove non si sono risparmiati colpi, anzi, con un gancio diritto, un colpo sotto la cintura e un probabile diritto per il ko, la seduta si e’ chiusa chiedendo l’intervento, dell’arbitro, direttamente dal Viminale. Oltre ad invocare cio’, i soci chiedono la conferma dei patti parasociali. ” Noi da bordo ring, vediamo una parita’ dell’incontro, solo attraverso un Commissariamento della Casa da Gioco, ma che esso non sia “straordinario”. Secondo noi, le probabili decisioni, ovunque esse vadano, dovrebbero spettare al titolare della licenza, al padrone della Casa da Gioco, al maggior azzionista e non da ultimo al paese tutto. La Casa da Gioco e’ a Campione e deve restare per i Campionesi…………. !!!!

