Pedale Campionese
Domenica 19 luglio è stata la volta della Pinarello, per il Pedale Campionese. In sintesi raccontiamo come sono andate le cose. Partenza alle ore 06.00, da Piazzale Maestri Campionesi e sulle montagne si vedevano le cime nevate, la temperatura di 12 gradi e il tempo molto nuvoloso non faceva auspicare delle belle giornate. Le fermate per “l’imbarco dei passeggeri” sono state: Riva S. Vitale ore 06.15 (Nadalon Diego); Porto Ceresio 06.15 ( Campo Giovanni); Bisuschio ore 06.45 ( Zanovello Gabriele e Santinon Davide). La partenza, dopo aver fatto salire tutta la squadra è avvenuta alle ore 07.45, di fronte al bar dell’amico Pinton. Il brutto tempo ci ha accompagnato sino a Varese Sud,. La temperatura lentamente saliva e le prime ombre dei vari paesaggi si facevano sempre più consistenti. L’autostrada imboccata a Gallarate, alle ore 08.20 si è presentata da subito scorrevole. All’orizzonte il cielo sempre più nitido e lucente si avvicinava velocemente verso di noi. Nell’abitacolo i passeggeri, comodamente seduti, aprivano da subito i vari fraseggi sportivi e commenti ed osservazioni varie. Purtroppo però, dopo alcuni chilometri, causa lavori, il traffico si è fatto consistente. Qualche minuto di incolonnamento e poi di nuovo la corsa verso il punto d’incontro con il resto della “carovana”. Raggiunta la capitale Lombarda, in meno di 25, la temperatura esterna segnava più 18 gradi. “Il nostro pulmino”, un Merceds Vito, della Polisportiva Campionese, che ringraziamo per la concessione, in occasione della memorabile trasferta del Pedale, tappezzato in ogni suo lato, (vedi foto) non è passato sicuramente inosservato, durante tutto il viaggio.Il Team, anche per questa volta, ha voluto dimostrare, soprattutto al “vecchio sponsor” un sentito e costante attaccamento, per i colori della ruota della fortuna del Casinò Municipale di Campione d’Italia. La Società sportiva del Pedale Campionese ringrazia quindi le Istituzioni Locali, i responsabili della Polisportiva, il Comune di Campione d’Italia e l’ufficio Marketing del Casinò di campione, per averci dato dei gadget e materiale propagandistico, da distribuire fra i partecipanti della manifestazione. Il nostro autista “personale” e il suo vice, cioè l’arch. C. Antonio e P. Antonio, hanno condotto il pulmino impeccabilmente, sia alla andata che al ritorno. Solo diversi rallentamenti, hanno interrotto il silenzio e l’ascolto della radio, commentando le segnalazioni autostradali e gli interventi degli agenti di Polizia autostradale. Ore 10.00 passaggio a Verona, Città dei panettoni e dei famosi pandori, mancano 99 km a Venezia. Per problemi “idrici” fermata obbligatoria nell’area di servizio a Verona Sud, dove, messo il piede a terra, siamo stati “attaccati” dai curiosi automobilisti, ai quali sono stati donati i primi gadget del Casinò. Alle 11.45 siamo arrivati al casello di Treviso Nord, dove è avvenuto il secondo contatto con il resto del gruppo, per la fusione. Dopo qualche minuto è avvenuta la collisione e il cielo, nonostante un timido tentativo del sole do “calare” i propri raggi sulla terra, appariva ripieno di tanti nuvoloni dal colore grigio e nero intenso. Nervesa della Battaglia, il luogo per il rancio, scelto dal Consigliere V. Roberto, dove si sono potuti gustare alcuni piatti tipici. Il ristorante ” Il Tiglio”, dove Aldo è il proprietario, nonché pizzaiolo e chef, accoglie la propria clientela, con dei veri “peccati di gola” a dir poco eccellente. Subito dopo il pranzo si è raggiunto l’albergo, la Serenissima, ubicato al Montello, dove ognuno ha portato, nel proprio alloggio, i bagagli, ma soprattutto, ai piedi del letto, la propria bici. Una sosta di mezz’ora e poi su di nuovo sul pulmino a fare il giro di ricognizione del percorso, dove V. Roberto ha spiegato per filo e per segno, tutte le caratteristiche. La sera la cena presso l’albergo a base di fettuccine e pappardelle ai funghi porcini e per secondo mega grigliata con contorni vari. Alle ventidue tutti in branda. La sveglia è suonata alle ore cinque e dopo una ricca colazione a base di miele e marmellate varie, i pedalatori, saliti a bordo, si sono diretti alla partenza della manifestazione. Al via più di quattromila persone, provenienti da tutta Europa. Gli ospiti d’eccezione sono stai: Eddy Merckx il campionissimo Belga che con i suoi 500 e oltre successi tra i professionisti vanta uno dei record più affascinanti, l’altro è stata l’icona dello sport azzurro: Yuri Chechi, oro alle Olimpiadi di Atlanta 1996, il vero signore degli anelli, forse il più grande ginnasta di tutti i tempi. Non sono mancati i personaggi dello sport che hanno scelto la bici per mantenersi in forma come gli sciatori Karen Putzer, Alessandra Sensini e Cristian Zorzi. E i giapponesi, famosi per girare il mondo armati fino ai denti di foto/tele camere hanno mandato addirittura una troupe di Nippon TV al seguito dell’attore Shingo Tsurumi. La Città quella di Treviso, presa d’assalto dalla pacifica invasione di oltre 6000 ciclisti provenienti da tutto il mondo. Alle 7.30 la partenza. Un circuito, quello della Mediofondo, che ha avuto un dislivello pari a 1290 metri, e che non ha lasciato molto spazio, per sbirciare gli incantevoli luoghi che mano mano si passavano. I chilometri percorsi sono stati 140 e la media per il primo classificato, Benedetto Davide cat. Sen 1 è stata di 39.05 con un tempo pari a 03.35.05.47. La classifica per il team del Pedale Campionese è stata: Zenovello Gabriele di cat. sen. 70, pos. Gen. 492, tempo 04.14.48.23, media 32.97; Cianti Giuseppe di cat. gent. 114, pos. Gen. 517, tempo 04.15.56.36, media 32.82; Campo Giovanni di cat. gent. 15 pos. Gen. 589, tempo 04.21.47.45, media 32.08; Santinon Davide di cat. sen. 81, pos. Gen. 673, tempo 04.27.16.86, media 31.43; Nadalon Diego di cat. gent. 56, pos. Gen. 1021, tempo 04.48.43.08, media 29.09; Viano Roberto di cat. gent. 350, pos. Gen. 1890, tempo 05.49.23.43, media 25.32. Ottima quindi la prestazione di tutta la squadra, che dopo l’arrivo e allentate le tensioni e le fatiche della giornata sportiva, è risalita a bordo del mezzo per far rientro, il quale è avvenuto alle 20.00. Una bellissima trasferta sotto tutti i punti di vista, dove tutto o quasi è andato per il verso giusto. Speriamo di rivivere, in futuro, questa o altre esperienze simili.



ringrazio tutti, il presidente e i miei compagni di squadra per la fantastica esperienza…per quanto riguarda la gara, il mio unico obbiettivo era “domare” cavallo pazzo standogli a ruota…alla fine sono addirittura riuscito a batterlo, non potevo chiedere di meglio…l’unico che non ringrazio è DANIELE che ha fatto la foto con le ragazze che distribuivano l’acqua senza dirmi niente…infame!!
Un’esperienza indimenticabile, unica.. grazie a tutti, primo tra tutti il presidente che ci ha permesso di vivere quest’avventura! sono d’accordo con Gabriele quando dice che DANIELE È UN INFAME!!! volevamo fare anche noi la foto con loro!!!!