La Val Cottima……..

La prima frana che ancora oggi si ricorda con particolare attenzione avvenne negli anni sessanta, una seconda nel novanta e la terza non più di dieci giorni fa. Fra la notte di venerdì e sabato mattina, 17/18 luglio, un nuovo smottamento causato dalle abbondanti piogge dei giorni precedenti, è sceso ancora una volta nella famigerata Val Cottima, in località Girone. Noi di Campione Press, oggi, siamo andati a vedere la situazione alle origini e nel posto dove l’ammasso di detriti ha causato maggiori danni, sommergendo quasi completamente ben tre autovetture, che si trovavano in quel momento, parcheggiate.La situazione ci è apparsa da subito regolarizzata e la ditta incaricata per il lavoro di bonifica della zona ha già effettuato, nel corso di dieci giorni, l’asporto di mille metri cubi, fra pietre, terra, detriti e legname. Oggi quindi la situazione sembrerebbe ritornata quasi alla normalità. Noi siamo andati a ispezionare e fotografare la zona d’origine di tanti disastri. Ricordiamo che nelle precedenti situazioni non esistevano le barriere di protezione e che dalla Val Cottima, abbandonata a se stessa, scese molto di quel materiale, infiltrandosi e sommergendo tutto quello che trovò sino ad arrivare alla fine della terza galleria. Per questa volta la frana si è fermata in zona Girone, ma pensiamo che ulteriori e abbondanti piogge future, potrebbero causare danni ancora maggiori. Abbiamo parlato di mille metri cubi, paragonabili a una palazzina di dieci metri d’altezza, con base dieci per dieci, la prossima potrebbero essere fra i cinquantamila o sessantamila i metri cubi. Quindi non una palazzina, ma bensì più di sessanta, che potrebbero causare molti più problemi di ieri. Infatti, saliti sino alle origini dello smottamento, abbiamo fotografato e osservato la situazione odierna, sono ancora molte le pietre, di ogni dimensione, la terra, le foglie e rami che potrebbero con situazioni meteorologiche sfavorevoli, innescare un altro smottamento. Siamo sicuri che i Comuni di Campione e quello di Arogno, *avvertiti per ben tre volte”, sapranno adottare tutte le misure necessarie, prevenendo con delle sistemazioni e monitorando le tre ramificazioni, costantemente, magari adoperando anche la nuova tecnologia come le webcam o sensori di nuova generazione, per terremoti o vibrazioni del suolo. La situazione appare oggi fuori pericolo, ma noi vogliamo avvertire gli organi competenti che il pericolo non è per nulla cessato. La nonna diceva: il fuoco alcune volte lo si può ferma, l’acqua no………..!!!!!!!!! Due sono le osservazioni da apportare : salendo sembrava di camminare in una palude, la seconda, per gli appassionati della raccolta dei porcini, la natura si sta svegliando………!!!!!!!
































