“L’andata e il ritorno”…………
Non solo è riuscito ad andare a Genova, Cavallo Pazzo in sella alla sua bicicletta, ma è riuscito, anche a tornare da Genova….!!!! Come previsto da programma la partenza è avvenuta ieri mattina alle sei dall’imbarcadero di Campione d’Italia. Ad aspettare il “legionario” non cera proprio nessuno, le sole testimonianze, il buio e molte luci accese. Un percorso, quello fatto sia all’andata che al ritorno, molto immerso nella natura. Campi fiumi torrenti, colline, montagne, pianure e molta, molta vegetazione, ha “accompagnato” C.P.. Per l’andata, vista la giornata molto calda sono state consumate dieci borracce ricche di sali e integratori. Sei le tappe effettuate per i rifornimenti e per scattare alcune foto a testimonianza delle due giornate. A Garlasco, dei cento chilometri, la prima tappa, in un bar pasticceria, dove il titolare ha accolto lo sportivo, offrendogli tutto ciò che ha consumato. Un emozionante inizio, che ha subito motivato e generato nuova adrenalina. Non si trovano molto facilmente perone così!!!! Tutto è filato liscio, nessun guasto meccanico o foratura, anche se lo zaino era ben fornito di tutto. Una ” zavorra” sulle spalle, superiore ai sei chili, che oltre alle parti meccaniche cerano indumenti vari come: ciabatte, mantellina, cappellino, macchina fotografica, materiale igienico e di primo soccorso, carta igienica, asciugamano, portafogli e vario tipo di alimentazione. Insomma una piccola dispensa che “viaggiava” sulle spalle e ne limitava alcune fasi della pedalata. La quarta tappa significativa è sta prima di procedere per l’ultima salita della giornata, la quale è avvenuta ai duecento chilometri nel paese di Voltaggio. Arrivo a Genova alle sedici e trenta, con prima foto ricordo davanti alla biblioteca. Subito dopo, il pedalatore si è preoccupato di trovare un alloggio per passare la notte. Una stanza in un hotel a due stelle, posizionato nelle vicinanze del porto, avrebbe ospitato, successivamente, un uomo del Pedale Campionese, per il giusto e meritato riposo. Sempre vestito con i gli stessi indumenti e con sotto il seder la propria sella, cavallo Pazzo ha girato per Genova, alla ricerca di un ristorante e per un bagno al mare con alcune visite al porto. Il primo contatto con il ristoratore Enzo è avvenuto alle ore diciotto. Un personaggio è dir poco meraviglioso, che ha accolto immediatamente, Cavallo Pazzo, spalancandogli le porte del suo grazioso e accogliente locale, che si trova in corso Quadrio al 4r.( a breve inseriremo il Link di riferimento nella nostra home page). Enzo e la moglie Marina, con tutto lo staff, hanno accompagnato lo sportivo, concedendosi meravigliosamente e simpaticamente per tutto il tempo della serata, che è durata dalle diciotto sino alle venti inoltrare. Oltre ad aver avuto una eccellente compagnia, l’affaticato, è stato “ripagato” con delle portate a base di pesce e quant’altro, dove l’abbondanza e la freschezza delle pietanze, lo hanno lasciato imbarazzato e affascinato. Devozione, spirito di sacrificio, amore e passione soggettiva, per ottenere il massimo dalla propria attività, sono le basi che Enzo e Marina mettono a frutto nella loro quotidianità. Anche a loro va un sentito ringraziamento per la loro disponibilità e accoglienza. Oltre a loro ha conosciuto anche Alberto, un “ragazzo” di Ponte chiasso che, lì per una gita di piacere con altre persone, seduto al tavolo a fianco, ha subito familiarizzato con Cavallo Pazzo. Genova si sa, città di mare che vive prevalentemente, con le operazioni marittime e il turismo, molto movimentata e ricca di etnie, dove il giorno e la notte poco si contraddistinguono. Prima dell’alba del giorno dopo, la partenza. Un’ora prima dell’andata, scelta per affrontare con maggior sicurezza la via del ritorno. Stesso itinerario dell’andata, stesse curve, uguali scenari, con dei particolari diversi. Molta più salita, una fra tutte il Passo dei Giovi, il quale è un valico dell’Appennino Ligure posto a quota 472 m s.l.m. lungo la SS 35 nel tratto tra Miganello e Busalla conosciuto in geologia come depressione dei Giovi. Il Passo dei Giovi è il valico più basso tra spartiacque ligure e padano di tutto l’Appennino Ligure. Oltre a molti più chilometri di salita, un nubifragio con del forte vento contrario, durati sino a Vigevano, hanno messo a dura prova la preparazione fisica, che ha tenuto e superato ogni fase del rientro. Da segnalare che i chilometri sono stati 238 e 29 km/h e 25 Km/h, sono state le medie ottenute e senza macchina o qualsiasi mezzo di sostegno, solo contro tutti. Per chi non credesse a detto successo, Cavallo Pazzo è disposto a ripetere la medesima esperienza ad una condizione; Che tutti coloro che volessero constare di persona, siano disposti a mettere la bici sotto il culetto, pedalando e vivere assieme gli sforzi e le fatiche del percorso.












































Se non avessi lavorato sarei venuto volentieri anch’io fino a Genova… poi per il ritorno… chissà!!! Congratulazioni Cavallo!!! Ci vediamo domenica alla GFColnago a Pavia!!!