“Le foglie della vergogna”…….
Le foglie di quelle piante nascondevano uno scenario a dir poco vergognoso. Nascondevano le “vergogne”, oggi non lo fanno più, no perché sono cadute, ma perché gli alberi che vivevano e nascondevano, con la loro “chioma”, quella “vergogna”, non ci sono più. Altri alberi che cadono sotto i colpi di motosega. Si susseguono quindi le “vitime” di un CambiAmo Campione. Forse questa volta la giustificazione, appare evidente dalle foto, la vegetazione avrebbe dato intralcio sicuramente ai mezzi e agli addetti ai lavori, per la sistemazione del ex depuratore comunale. Con il nuovo collettore che si allaccia dall’altra parte delle sponde del Ceresio, con quelle Elvetiche, forse, quella vecchia struttura fatiscente, a breve, cesserà di esistere. Voci dal sen fuggite vorrebbero far cadere la scure dei tagli su tutti, come se ci fosse una pioggia al contrario che dalla terra risale al cielo, per colpa di un repellente amore verso la natura. Oggi, malgrado tutto, la trasformazione del paese avviene anche attraverso i colpi di motoseghe, le quali, riporti/Amo Campione Uno ci segnala che altri casi di alberi abbattuti non cesseranno così facilmente nei prossimi mesi.






