Consiglio Comunale rinviato, ma quale era l’ordine del giorno?
Oggi doveva svolgersi un Consiglio Comunale verso le ore 14, ma è stato posticipato a
dopo il periodo festivo. Si chiedono in molti a cosa si riferiva quell’unico ordine del giorno.
L’ordine del giorno faceva riferimento ad una richiesta di interrogazione da parte del Gruppo Consigliare PDL secondo l’art. 8 del regolamento che disciplina il Consiglio Comunale; cerchiamo di comprendere meglio quanto successo.
Dobbiamo fare un passo a ritroso per arrivare al 10 giugno, quando il Gruppo Consigliare PDL presenta e protocolla un’interrogazione con risposta orale in Comune.
Il regolamento prevede una risposta entro 30 giorni, quindi entro 10 luglio deve svolgersi un Consiglio Comunale ove il Sindaco risponde in merito all’interrogazione.
Il termine passa senza che il Consiglio venga indetto, non si sa quale sia stata la motivazione che permetti il non rispetto del regolamento, ma una cosa è certa: spinge i presentatori dell’interrogazione a scrivere al Prefetto.
Arriviamo alla comparsa in bacheca del Consiglio Comunale fissato per oggi alle 14.00.
Dato la concomitanza di appuntamenti lavorativi per alcuni, per altri le vacanze il Gruppo Consigliare chiede che sia rinviato, puntualmente viene accordato.
Vediamo cosa chiedono al Sindaco:
- di conoscere il contenuto dell’incontro con il Ministro degli Interni On.le Roberto Maroni e quali fossero i rappresentanti del Comune presenti all’incontro;
- da chi era composta la delegazione comunale recatasi all’incontro del 24 maggio scorso con un dirigente del Ministero dell’interno e quale esito abbia avuto tale incontro;
- se la SV. fosse a conoscenza che la richiesta, cui fa riferimento di risposta la nota ministeriale dell’11 maggio 2010, sia stata intrapresa dal Presidente del Consiglio di Amministrazione del Casinò Municipale ( del quale fanno parte tre rappresentanti del Comune) nonché dalla Provincia di Como, socio della Società e se sia stata preventivamente informata della iniziativa che chiaramente contrasta con le finalità della legge 8 maggio 1933 n. 505 e conseguente decreto Ministeriale del 22 luglio, stesso anno;
- di conoscere lo stato in cui trovansi le due deliberazioni consiliari relative l’una alla proroga della durata della Società di gestione del Casinò e l’altra all’ampliamento dell’oggetto sociale della stessa società;
- di conoscere sia i motivi che hanno indotto la SV. a disegnare i nuovi rappresentanti del Comune nel C.d. A. della società in numero di 3 componenti e non in numero di 2 cosi come previsto dalla modifica statutaria ed in spregio, pertanto, alla decisione giurisdizionale che ha reso nulla la decisione consiliare di revoca per autotutela della deliberazione commissariale, sia i motivi per i quali è stato ribadito ancora una volta il principio che nessuno dei componenti designati sia residente a Campione d’Italia, e quindi sia pieno conoscitore delle reali esigenze del Comune;
- di conoscere se per il futuro non ritenga opportuno far si che le problematiche riguardanti Comune e Casinò vengano affrontate preventivamente in ambito di un’apposita commissione consiliare, pariteticamente composta, anche alla luce delle prospettive che insorgeranno dall’auspicabile approvazione dell’emendamento all’art.13 del disegno di legge della ” carta della autonomie locali” presentato in maniera bipartisan dal Centro destra e dal Centro sinistra e riguardanti “Riordino delle disposizioni concernenti il Comune di Campione d’Italia”, al fine di pervenire ad una disciplina organica delle disposizioni riguardanti Campione d’Italia in funzione della sua particolare situazione geo-politica e nell’interesse della ripresa economica e sociale del paese e del suo futuro sviluppo.
Detto in termini semplici chiedono al Sindaco:
- di sapere cosa si sono detti e chi c’era all’incontro ufficiale con il Ministro degli Interni Maroni,
- chi è andato giù a Roma e con che accordi è tornato a casa,
- se il Sindaco sapeva che è il Consiglio d’amministrazione della Casa da Gioco (dove ci sono tre consiglieri del Comune di Campione) e della Provincia di Como (socio) ad essere motivo e richiedenti della risposta che il Ministero degli Interni ha inviato 11 maggio 2010 (la Raccomandata che è sulla bocca di tutti quando si parla di “ovvero”)
- a che punto sono le delibere sulla modifica dello Statuto della Soc. che gestisce la Casa da Gioco ed allunga la “vita” della società di un anno,
- di sapere perchè sono stati designati 3 membri del CDA quando uno dei tre deve essere nominato da Varese secondo legge e come mai quelli nominati non vi è uno di Campione d’Italia ma tutti “esterni”,
- domandano perché non si crea, in futuro, una commissione concernente Comune e Casinò in vista dell’articolo 13 inserito nella Legge delle Autonomie”carte delle autonomie locali”
La risposta l’avremo al prossimo Consiglio Comunale, ai presentatori delle domande è fatta facoltà, solo dopo le risposte, di considerarle soddisfacenti e/o insoddisfacenti; nel caso in cui non reputino esaustive le risposte dovranno anche motivare il perché.
Interrogazione protocollata file unico pagine 4


