Mio articolo del 8 agosto: facciamo un po’ di chiarezza
L’8 agosto ho scritto un articolo su campionenwes.com riprendendo due notizie comparse su una testata giornalistica local “Il Gazzettino di Venezia e Mestre”.
Concernente a quell’articolo mi sembra doveroso fare un po’ di chiarezza.
Dobbiamo iniziare qualche settimana prima della pubblicazione nel blog, esattamente il 28 luglio si è firmato, tra me e Giuseppe Cianti, la modifica registrazione dominio “www.campionenews.com” (detto in termini semplici io subentravo come amministratore nel sito) con la contestuale consegna delle “chiavi” di amministratore del sito. Dato che non si trattava di cessioni a titolo oneroso, di cessioni di rami d’azienda ma di un rapporto tra due privati cittadini che considerano ancora vincolante la stretta di mano ed ovviamente la firma della documentazione necessaria ai fini tecnici abbiamo scelto di non notarizzare visto che sarebbe stato un costo ingiustificato.
Come è prassi, l’iter ha comportato del tempo perchè venisse concluso con la definitiva registrazione all’Autority il 23 agosto; i motivi che portarono a questi ritardi erano puramente tecnici ed economici (calcolo di quanto dovuto per la pratica alla luce della residenza a Campione, documentazione, ecc.).
Da quanto sopra riportato è palese che Giuseppe non potesse accedere più come Amministratore al sito www.campionewes.com ma solo il sottoscritto; preciso che dal 29 luglio poteva entrare come utente, come tutti gli altri 300 utenti circa registrati. Attribuire responsabilità e/o quant’altro a Giuseppe Cianti dopo il 29 luglio, risulta alla luce dei fatti, improponibile ed insostenibile; è cove voler dire: “ti sollevo da ogni responsabilità per quanto non hai commesso e per quanto non hai fatto o scritto”.
Che cosa vuol dire essere amministratore ed avere le “chiavi” di amministratore? vuol dire che il pulsante “pubblica” è di suo esclusivo appannaggio.
Le voci che serpeggiano, “additando” Giuseppe come autore dell’articolo, non sono veritiere non tanto perché non era di fatto più l’amministratore ma semplicemente l’ho scritto io.
Ora veniamo alla pubblicazione della “pietra dello scandalo” del’8 agosto: visto che il 3 agosto giravano copie cartacee del medesimo articolo per il paese (sparite come neve al sole) e le “anime di Campione” ne parlavano per sentito dire, facendo passare 5 giorni, controllando che non ci fossero smentite o quant’altro, decisi di scrivere.
Nel testo volutamente non misi enfasi circa i manifesti, che definii “…al quanto macabri..”, potrei aggiungere di dubbio gusto, e considerandoli irrilevanti visto che erano legati ad eventi successi a Venezia e non a Campione.
L’espressione che usai “lesivi dell’immagine di un amministratore di una casa da Gioco” ovviamente si riferiva ai fatti che venivano chiamati in causa, cioè quando rivestiva tale funzione a Venezia e non a Campione anche perché si faceva menzione di lui in quel ruolo a Venezia. Volontà palese dello scivente era di scindere i due momenti lavorativi: a Venezia e a Campione.
Ad accentuare questa mia volontà vi è l’espressione usata nelle ultime righe dell’articolo ove traccio una linea di confine tra il passato lagunare ed il presente lacustre; tra un periodo difficile “sfortunato”(forse espressione non felice ma rende l’idea di cosa si vuole dire, gli articoli di giornale, la sentenza) e un periodo che mi auguro “fortunato” ed in parte lo è di già (Amministratore delegato, Direttore Generale, potenzialmente papabile come pres. di Federgiochi, potenzialmente fautore del rilancio della Casa da Gioco locale).
Posi l’accento sull’articolo “E tra il manager e l’azienda tira aria di lite legale”.
Perché posi l’attenzione su quell’articolo? tutti sanno che a breve si rifaranno le nomine in Federgiochi, volevo dare la possibilità di una chiave di lettura diversa e svincolata dalla mera ipotetica “lite”, “leggendo la notizia” come un tentativo di mettere i “bastoni tra le ruote” alla figura di Pagan come potenziale candidato alla Presidenza (non del Casinò locale che non centra niente), come arma “l’ipotesi lite” per creare frizioni e/o pregiudiziali.
Elimino qualsiasi incomprensione sull’argomento “..rassegne varie..”: mi riferisco a quelle rassegne stampa nazionali, regionali e locali che ho la possibilità di accedere; giusto per essere diretti e franchi: non annovero la rassegna interna del Casinò come rassegna stampa a cui ho accesso direttamente e/o indirettamente e onestamente non la leggerei senza debita autorizzazione da parte della Soc.
Il link alle copie degli articoli, da più parti mi è stato detto, che se non li rendevo accessibili nessuno avrebbe letto la pagina del giornale. Devo dissentire e affermo che non è vero, infatti ancora oggi una persona può accedere al giornale e all’articolo pubblicato in modo pubblico sia tramite il sito del giornale, o recandosi in una biblioteca civica sufficientemente grande da avere copie dei giornali nazionali e di altre Regioni (per esempio le biblioteche pubbliche di Milano, Monza, Como (non ne sono sicuro)). Altro discorso è la pigrizia di non “cercare”: basterebbe Internet, massima espressione di globalizzazione, ci permette di leggere, vedere i giornali locali, nazionali ed internazionali.
Ora mi rammarico se qualche d’uno dovesse aver letto e/o compreso mire diffamatorie nell’articolo (ovviamente non quello pubblicato sul giornale, che non è opera mia), sono disponibile a pubblicare smentite ufficiali, segnalazioni di false notizie ufficialmente. Ad onor del vero sarei piacevolmente lusingato se si volesse usare questa “bacheca” per dimostrare la falsità di articoli comparsi su giornali ovviamente comprovando la falsità.
Segnalo come esempio la nota del Sindaco concernente un nostro errore, indipendentemente da sentimenti di simpatia e/o antipatia, è stato un atto eseguito con stile e veramente apprezzato per i toni ed i modi. Qualche d’uno in Campione potrebbe rispondermi: ” la classe non è acqua”, altri invece ribatterebbero:”..puro caso..”.


