ARTE: QUANDO L’ARTE DELLA PITTURA SI FONDE CON LA MUSICA
CASTEL DI LUCIO (ME) .– La produzione pittorica di un autore si apprezza quando la si vede nascere. E’, questa, una sensazione gradevole che desta interesse e curiosità. L’artista, dal semplice schizzo ai piccoli perfezionamenti; dai i primi colori allo studio delle ombre, ti porta a capire qual’è la vera espressione artistica e tu, osservatore attento, ti rendi conto che il lavoro si conclude con il risultato della creazione di un’opera che, forse, avrà una lunghissima vita e un futuro inimmaginabile.
Tutto ciò che circonda il luogo della riunione è una cornice coronata dal prospetto di una casa in pietra. Un angolo delizioso dal sapore antico che si snoda attraverso strette vie ricche di gradinate ed archi dal sapore medievale che impreziosiscono l’intera scena. Il senso dell’ospitalità della gente semplice che ti fa sentire a tuo agio, che comunica, che mostra di apprezzarti, è un’altra prova di genuinità nel contesto artistico e culturale.
A tutto ciò si aggiunge la musica gradevole, volutamente soffusa, dall’andamento armonioso dallo stile a volte jazzato a volte ricco di melodie del passato che facilmente tornano alla memoria: una fusione tra suoni e colori che elargisce serenità in una atmosfera artistica di alto livello espressivo.
Assistere all’estemporanea organizzata dall’Associazione Culturale “Emiroarte” con il contributo del Comune di Castel di Lucio che ha inserito l’evento nella manifestazione estiva dei festeggiamenti di San Placido, è stata una esperienza notevole. Gli artisti mostravano di amare i colori che accarezzavano con i pennelli per rendere armoniosa la tela più volte osservata come una mamma osserva la propria creatura. Sensazioni forti che ho vissuto e che ho cercato di fissare con la fotografia affinché restasse un segno nella nostra memoria.
GLI ARTISTI:
Sebastiano Caracozzo Presidente dell’Associazione Culturale “Emiroarte “, Maurizio Scaldara (Maschel), Manuela Seicaru, Anna Maria Asaro, Francesco D’Amico (Fradà), Aida Vivaldi, Giuseppe Gargano.
Musicista di scena: M° Giuseppe Vranca.
























