Sembrerà strano, ma i conti non tornano ai lavoratori della Casa da Gioco Campionese. Ieri sera un centinaio di persone, si legge nel comunicato stampa,  hanno aderito all’assemblea del reparto gioco che ha deciso, dopo circa tre ore, dalle 22.00/ 01.00, di dibattito,  all’unanimità di scioperare a fronte delle mancate risposte in merito alla perdita di salario che, continua a preoccupare i dipendenti e la RSU, del reparto gioco. Solo l’uno per certo dei dipendenti ha lavorato!

I sindacati lamentano il fatto di non aver mai ottenuto delle risposte serie e concrete da parte dell’amministratore delegato che ha voluto, sin dall’inizio del suo insediamento, aprire un tavolo delle trattative, per cercare apparentemente delle soluzioni per le diverse problematiche che attanagliano tutti i lavoratori.

Uno fra tutti il forte calo dei redditi derivati. L’incontro di ieri, con la dirigenza, ha infatti spiazzato la delegazione sindacale e neppure su questioni concordate con alcuni membri della Direzione giochi si è riuscito a portare uno stralcio di accordo ai lavoratori, continua il comunicato, producendo l’ennesimo niet. Nel pomeriggio di oggi, dalle ore 14.00 alle 21.00, i lavoratori si ritroveranno davanti al Casinò, in segno di protesta e convocheranno un’assemblea in sciopero nella notte di venerdì. Se da un lato si “urla che il Casinò ha raggiunto i 12.2milioni di euro in un solo mese, dall’altro si lamentano che in un solo mese sono state pagate delle pesanti tassazioni, con una notevole riduzione dei salari, per effetto dell’oscillazione del cambio fiscale e per mancanza di clientela di “spessore” ai tavoli.

Oltre ciò, i lavoratori della Casa da Gioco sono confrontati con un concorrenza interna, dovuta dai giochi elettronici come: roulette elettronica, trente e quarante. Quindi non solo un nuovo mercato e nuove opportunità esterne condizionano fortemente i salari, ma si devono confrontare soprattutto con la stessa realtà lavorativa, che per scelte di strategia ha posizionato macchine elettroniche creando a sua volta una concorrenza diretta. Le tassazioni sono un altro punto che presta molta attenzione, non solamente ai lavoratori della Casa da Gioco Campionese, ma a tutti i residenti, ivi compresi, i commercianti. Infatti, per effetto del cambio altalenante tutti, anche i pensionati, sono “chiamati” a pagare, fine mese, delle tassazioni oscillanti e non fisse. Aleatorietà, quindi, anche per i redditi.

Basti pensare e paragonare i 12.2miloni di euro d’incassi registrati nel mese di gennaio dalla Casa da gioco, con dei cambi CHF-EURO diversi. Il cambio medio nel mese di gennaio del 2007 è stato di 0.61996, quello di quest’anno, sempre mese di gennaio ovviamente, è stato di 0.77429. Cosa vuol dire….??? Semplice…!!! I 12.2milioni di euro equivalgono a 15.756.370, oggi, mentre se paragonati con il cambio medio di gennaio 2007 avremmo ottenuto, euro 9.768.319milioni. Strano….??? No solo realtà effetto cambio.

E cosa dire delle pensioni, delle buste paga dei dipendenti comunali, dei commercianti e dei proprietari d’immobili che percepiscono, per esempio, un affitto al mese di 1000 chf per unità immobiliare (per fare due conti in tasca) e che in un solo mese si vedono aumentare le trattenute di parecchi punti percentuale…?????

A questo non ha mai pensato nessuno…??? E magari di proporre all’Agenzia delle Entrate, oppure al Ministero delle Finanze di calcolare le percentuali sui franchi e poi pagarle in euro, cambiandole con il cambio del mese…????? Con questo meccanismo, tutti, baserebbero la propria economia in maniera più stabile e non oscillabile in base ai mercati finanziari. Questo è un messaggio e un suggerimento che noi lanciamo alle Istituzioni presenti sul territorio, affinché si ponga rimedio a questa disparità nei confronti di tutti i cittadini e lavoratori Italiani.

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