E’ un Comune di “minuscole dimensioni” appartenente all’Italia, ma completamente isolato dalla madrepatria, è situato sulla sponda orientale del lago Ceresio e ha una lunghezza di costa pari a 2400 metri con una superficie di 100 ettari circa.
Le acque territoriali, appartenenti anch’esse all’Italia e antistanti il Comune di Campione d’Italia, hanno una grandezza pari a 150 ettari circa. Il lago ha un’altezza pari a m. 273 s.l.m.
Il territorio comunale, può essere diviso in due parti: la parte sud e la parte nord.
La parte settentrionale, è pressoché rettangolare,ha una lunghezza di circa 1250 m. ed è larga 600 m., con una pendenza leggera scende verso il lago, mentre le caratteristiche interne, raggiungono i 500 m. di altitudine ed in qualche punto oltrepassano dette quote.
La parte meridionale, è molto più sottile e la sua larghezza iniziale è di 250 m. circa, finendo ad imbuto nella parte terminale che è prevalentemente rocciosa ed impervia, sta di fatto, che le varie zone edificate della costa, si possono raggiungere esclusivamente per via lago.
Il territorio confina con: Bissone, Arogno, Castagnola e dislocati rispettivamente, a mezzogiorno,a levante, a settentrione e fanno parte della Confederazione Elvetica.
Le comunicazioni con il resto del mondo sono molto limitate, in quanto vi è un’unica strada d’accesso, la quale collega Campione con il Comune di Bissone, e da lì si raggiungono le arterie principali come: l’autostrada e le strade cantonali.
Gli altri servizi che permettono gli spostamenti ad un residente sono: bus, (per Lugano, servizio Svizzero) taxi e mezzi propri.
L
a sua economia si basa prevalentemente sull’andamento della Casa da Gioco.
Gli abitanti sono 2229 e con le loro restrizioni sopportano faticosamente l’essere Italiano Amministrativamente e Svizzero Commercialmente.
Oltre a ciò i Campionesi soffrono terribilmente le dimensioni del territorio Comunale le quali sono per il 75% scoscese e ripide in alcune parti e non permettono quindi delle dinamiche, armoniose e poco costose operazioni immobiliari.
Le scelte di ogni famiglia che ha il suo reddito e vive in questo paesello si devono limitare quindi sulle opportunità e precarietà insite nell’Enclave.
Una vita quella del Campionese che si può tranquillamente definire ibrida sotto ogni aspetto e per capire meglio le dimensioni reali di questa piccola comunità, oltre alle dichiarazioni delle Autorità competenti locali centrate sulla diversità dei costi inerenti il costo del cafè, dei giornali, del pane, degli affitti e luce, aggiungo di seguito ulteriori chiarimenti e dando delle prove di una vita totalmente diversa.
I trasporti Italiani
I trasporti che vanno dai treni, ai bus, ai tram, ai battelli, ai taxi e altri, non sono mai stati presenti sul territorio o messi a disposizione dalla Provincia di Como a tutt’oggi il Comune si fa carico della spesa per il servizio di un bus che porta i ragazzi nel periodo scolastico nella provincia di Como ( andata e ritorno ).
Per i trasporti legati con la Svizzera è ancora una volta il Comune che ha stretto rapporti con il Canton Ticino, ed elargendo denari abbiamo ottenuto alcuni piccoli servizi inerenti bus e battelli.
Disagi questi di non poco conto e che ogni abitante paga anche se in maniera scontata, ma che mai si è servito o favorito.
I servizi Italiani
I servizi ospedalieri, farmaceutici, assistenziali in generale ivi compresi quelli della formazione, sono per ovvi motivi mai sbocciati o instaurati nella nostra comunità.
La sanità è sempre stata votata e scelta all’unanimità da qualsiasi corrente politica, quella confederale per ragioni di rapidità e urgenze varie, pur supportando spese differenti da quelle nazionali.
Chiaro quindi che è e sarà sempre un Comune decentrato che ha chiesto, sta chiedendo e chiederà delle priorità in materia di regole durature che devono essere garanti nella tutela dei cittadini Italiani, ma che vivono e hanno reddito nel Comune di Campione d’Italia.
Oltre a ciò, il campionese paga la luce della prima casa all’Enel di Como, come se fosse una seconda casa…!!!!!
Paga la tassa dei rifiuti solidi urbani in Italia, ma di fatto la paga anche in Svizzera, perchè quando si compera qualsiasi elettrodomestico nel mercato elvetico automaticamente paga anche la tassa di smaltimento.
Un pensionato di campione non può acquistare una macchina in leasing perche come tale non viene riconosciuto, quindi o non compera la macchina o deve pagarla in contanti.
L’automobilista di Campione che compie una infrazione grave in territorio confederato gli viene ritirata la patente e non può quindi più mettere ” piede ” ne in Svizzera ne tanto meno in Italia per la durata della sanzione.
Non possiamo servici del gas metano per ovvie ragioni…..quindi altri costi, visto che, le cucine hanno l’alimentazione elettrica………!!!!!!!!
Paghiamo il canone RAI, ma non possiamo ne vedere la televisione se non ci fosse il servizio via cavo ( pagandolo alla Svizzera) e oltre a ciò, non possiamo eventualmente concorrere a nessuna trasmissione Rai con il numero verde.
Perchè…..????????
Perchè il servizio telefonico ci viene ” offerto ” dalla Svizzera..!!!!!!!!
Altre disparità vengono dal fatto di essere commercialmente Svizzeri, questa postilla comporta la limitata libertà di spesa e di consumo nel mercato Italiano.
Questo disagio lo si può concepire solo ed esclusivamente vivendo e muovendosi in dette dimensioni. Basti pensare ad un connazionale che si adopera nelle sue spese abitudinarie e situato in un qualsiasi Comune “ libero “ Italiano.
Esso va sceglie e acquista qualunque prodotto e senza limiti di quantità, tranne quella del proprio portafogli, qui noi No.
No perché la limitazione della spesa è sancita da regole scritte dai diversi Governi e applicate nelle misure stabilite fra le parti.
Un esempio può essere il soggetto che si reca dal macellaio, dal pescivendolo, dal salumiere, dal viticoltore, dal giardiniere ecc. ecc. Italiano, che sceglie sia il prodotto, sia la quantità.
I Campionesi no, non possono agire con questi aspetti perché sotto i riflettori di dette norme statutarie, anche Europee.
Allora come si può dire che un cittadino di Campione è equivalente a tutti gli altri conterranei ?
E possiamo ancora aggiungere: è vero forse che andando ad acquistare merce come elettrodomestici, mobilia, materiali edili e altri si hanno dei “ vantaggi “ che però vengono ad affievolirsi o a mancare enormemente per due fattori.
Il primo è il passaggio dalla dogana obbligatorio che deve compiere la merce il secondo è lo svantaggio inerente il servizio di assistenza sugli elettrodomestici ed altri.
Assistenza che perde la sua efficacia perché appunto la merce viene esportata all’estero ed essendo la Svizzera fuori dal mercato Europeo siamo considerati Extracomunitari.
Quindi la famiglia o il soggetto è obbligato ad un ITER che vede o il mercato Svizzero o la trafila nel riportare la merce oltre frontiera per le dovute riparazioni o le diverse assistenze, innalzando costi e tempi.
Vi sono altri ritagli, ma non voglio essere petulante nel sottolineare ciò che è lecito.
Lecito in quanto il cittadino ha pagato, sta pagando e pagherà sempre comunque la sua parte.
Una parte viziata che va ricercata non solamente per la differenza studio di un paniere, ma proprio per la diversità esistente sui principi di un Enclave o Exclave che dire si voglia.
Determinante quindi il fatto centrale delle mancate opportunità, eguaglianze o servizi assenti, come cittadini e contribuenti Italiani che oggi stanno per essere, senza tenere conto della posizione fisiologica e demografica, equiparati al resto della Nazione.
Questi cenni sono sintetici, ma fanno trasparire la giusta dimensione e realtà di quei soggetti che vivono e hanno reddito nell’Enclave di Campione d’Italia.





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