In meno di tre settimane, la RSU e il sindacato, hanno “trovato” circa 21miloini di euro.
Ne servivano 20, ma loro con uno studio analitico sono riusciti a fare meglio. Ora la parola passa alla controparte, Casinò di Campione, che dovrà, nel prossimo incontro fissato per il 22 agosto, dire se i tagli della spesa sono concordabili e condivisibili per far fronte alla crsi in atto, o per meglio dire a coprire il disavanzo del 2011.
Questa notizia è stata “prelevata” dalla fonte INTERNET.
La RSU ha illustrato, dall’analisi fatta, nell’assemblea generale di mercoledì 15, la possibilità di recuperare il costo aziendale relativo ai 210 esuberi attraverso tagli di spesa così individuati: costo di gestione 3 milioni di euro, organizzazione e gestione poker 3 milioni di euro, extra ristorante 1,9 milioni di euro, marketing clienti 2 milioni di euro, marketing istituzionale 2 milioni di euro, utilizzo del personale esistente sul territorio per manutenzioni varie e pulizie 2 milioni di euro, affitto stabili del Casinò (articolo 12 convenzione) 1 milione di euro, approvvigionamenti vari 1 milione di euro, possibili pensionamenti 3 milioni di euro, voci superminimi ad personam 2 milioni di euro”, questo senza tener conto della voce relativa agli incentivi all’esodo elargiti nel corso del 2011.
Ora tutti i dipendenti della Casa da Gioco attendono la fine di agosto, per conoscere la decisione aziendale.






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