Sono recentemente apparsi diversi articoli e comunicazioni in relazione all’assistenza sanitaria dei cittadini di Campione, che, come e’ facilmente comprensibile per una questione tanto importante, che coinvolge tutti,  hanno suscitato grande preoccupazione e timore.

Considerato poi che questa situazione e’ stata ulteriormente amplificata da talune voci tendenti ad individuare colpe e colpevoli o presunti tali, ci e’ sembrato giusto e opportuno cercare di ricostruire nella maniera più semplice e obiettiva il quadro della situazione, ripercorrendo  i fatti che l’hanno caratterizzata.

Il Consiglio Comunale, con delibera del 17/11/2009, approva la nuova Intesa Sanitaria per il territorio di Campione d’Italia. La proposta viene approvata con il voto favorevole dei soli Consiglieri di Maggioranza. La minoranza consiliare vota contro. Due consiglieri si astengono, sostenendo che, pur condividendo pienamente il ripristino della somministrazione in Campione dei farmaci svizzeri e la validità delle prescrizioni degli specialisti svizzeri, ravvisano aspetti di illegittimità di alcuni punti del nuovo accordo sanitario, richiamando il Sindaco e i Consiglieri al necessario rispetto della legge, riferendo che “il fine non giustifica i mezzi“,  sollecitando la maggioranza consiliare a voler modificare l’Intesa, al fine di raggiungere l’analogo obiettivo, attraverso però un percorso diverso,  che non sia in contrasto con vigenti disposizioni normative.

Il giornale del Comune del dicembre 2009, in un commento del Sindaco riferisce” … spiace rilevare che in Consiglio Comunale questo nuovo accordo, fortemente migliorativo per i Campionesi, abbia avuto il voto contrario della minoranza e l’astensione di Canesi e Manicone”

Viene distribuita in paese una lettera aperta indirizzata al Sindaco, a firma dei consiglieri Canesi e Manicone, in cui si afferma : … pur trovandoci in sintonia con l’obiettivo di allargare le possibilità per il cittadino di Campione, eravamo preoccupati delle gravi conseguenze sull’intero sistema sanitario di Campione a causa di alcune scelte in contrasto con vigenti leggi, proposte e approvate in Consiglio Comunale, dall’Amministrazione da Lei guidata“, e ancora “Signor Sindaco non sarà più possibile scaricare su altri o sul passato alcuna responsabilità, che rimarrà a carico di chi ha approvato scelte rivelatesi poco accorte e palesemente illegittime

Con deliberazione n. 248 del 23/12/2009, la Giunta Municipale di Campione predispone un protocollo operativo sulla sanità che, in merito alla dispensazione  dei farmaci, dispone: ” I medici di medicina generale devono prioritariamente prescrivere farmaci inseriti nel prontuario farmaceutico italiano e possono prescrivere farmaci svizzeri solamente qualora non siano disponibili medicinali italiani con dosaggio e/o posologia analoga a quelli richiesti“.

Nel marzo 2010 il suddetto principio viene ribadito dal Comune con una comunicazione di carattere regolamentare e operativa indirizzata ai Medici di Campione e all’ASL.

Con decisione del gennaio 2010, il TAR Lombardia respinge la richiesta di sospensiva proposta da un operatore contro alcuni punti dell’Intesa, non ravvisando i requisiti per tale provvedimento cautelare.

Pare opportuno segnalare che, in questa fase preliminare del giudizio, il Giudice Amministrativo non entra nel merito della vicenda, limitandosi a verificare se sussistono al momento  i presupposti di legge per la sospensiva.

Viene conseguentemente inviata a tutta la popolazione una comunicazione a firma del Sindaco sig.ra Marita Mangili Piccaluga in cui si afferma: “… al fine di garantire un’informazione trasparente ed esauriente sull’attività di questa amministrazione Comunale, con decisione depositata il 25/01/2010 il TAR ha respinto l’istanza cautelare, rigettando la richiesta del ricorrente. Pertanto i significativi cambiamenti favorevoli per gli assistiti, dichiarati legittimi dal giudice amministrativo, restano in vigore“.

Il TAR Lombardia, entrando quindi nel merito della vicenda, con sentenza del settembre 2010, riscontra, in accoglimento di alcune contestazioni sollevate dal ricorrente, l’illegittimità di alcuni punti dell’Intesa, annullandone la validità ed efficacia.

In articolo in prima pagina sul Corriere del Comune del settembre 2010 il Sindaco afferma “… una sentenza penalizza i Campionesi!”,  individuando nel ricorso e nel suo autore la causa della  penalizzazione per i cittadini di Campione.

Proprio per non sollevare ulteriore polverone, abbiamo ritenuto opportuno evitare ogni commento sulla vicenda.

Ci poniamo però alcune domande:

Se addirittura nel corso del Consiglio Comunale del novembre 2009, che ha esaminato la nuova Intesa Sanitaria, alcuni punti dell’Intesa erano stati apertamente contestati e qualificati espressamente a verbale quali “illegittimi” da parte di alcuni consiglieri (violazione questa confermata poi dal Giudice Amministrativo-TAR) :

  • Come e’ possibile che la maggioranza consiliare li abbia approvati e resi operativi immediatamente, senza porsi alcun problema o dubbio?  Non sarebbe stato meglio esaminare con più attenzione e diligenza la questione, come suggerito e proposto nello stesso Consiglio Comunale ?
  • Chi rimborserà il cittadino campionese per gli esborsi effettuati in violazione di legge e per tutti i conseguenti possibili danni che potranno essere richiesti al  Comune ?
  • Chi aiuterà il cittadino campionese a recuperare immediatamente quei principi che erano condivisi dall’intero Consiglio Comunale, ma che sono  venuti meno a causa di una  scarsa e poco attenta verifica di legge da parte della maggioranza consiliare  e dei suoi referenti in materia ?
  • Com’è possibile che da una parte (informativa del Sindaco alla popolazione del dicembre 2009) si sbandieri quale importante obiettivo raggiunto  quello del libero utilizzo dei farmaci svizzeri per il cittadino campionese, per poi, dopo pochi giorni (23/12/2009), con un provvedimento  regolamentare della stessa Giunta Comunale,  limitarne l’utilizzo in maniera sostanziale, senza però darne alcuna comunicazione ai cittadini ?
  • Perché questa limitazione nell’utilizzo dei farmaci svizzeri della Giunta e’ stata completamente taciuta ai cittadini, mentre e’ stata imposta agli operatori  del settore di Campione (medici e farmacia), che di conseguenza si sono spesso dovuti confrontare con lamentele da parte degli ignari  pazienti?
  • Perché non si è considerato che la procedura adottata avrebbe inevitabilmente indotto il cittadino di Campione a cercare di avvalersi di strutture svizzere, ai suoi occhi meno rigide nei suoi confronti, non fosse altro che per la mancanza del suddetto vincolo disposto dalla Giunta, ottenendo come risultato la  penalizzazione degli operatori sanitari di Campione e l’incremento assurdo e incontrollato della spesa globale della sanità campionese ?
  • Perché l’Amministrazione Comunale di Campione ha cercato di sviare le colpe di questa situazione sulla sentenza del Tribunale Amministrativo e sull’autore del ricorso, dimenticando i vecchi detti “prima o poi i nodi vengono al pettine” e/o  “chi e’ causa del proprio male, pianga se’ stesso”?

Spunti da articoli precedentemente pubblicati con relativa documentazione:


Documentazione:

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